Associazione Murialdo Viterbo

La nostra storia

Da oltre settant'anni, a Viterbo, c'è qualcuno che cammina a fianco dei giovani più fragili.
Religiosi e laici ispirati dalla figura di san Leonardo Murialdo hanno dato vita, nel tempo, a esperienze sempre nuove — al passo con i tempi, con le nuove forme di povertà e con le risposte che la società via via ha saputo costruire. Dove un tempo c'erano gli orfanotrofi, oggi ci sono presenze piccole e mirate, distribuite sul territorio, attente alla storia di ogni ragazzo e della sua famiglia.

Anni '40-'60 La congregazione dei Giuseppini del Murialdo gestisce l'orfanotrofio "Divina Provvidenza", poi rinominato "Villaggio del Fanciullo": un luogo di accoglienza per i giovani poveri e abbandonati del viterbese, molti dei quali vittime della guerra.

1985 Apre la prima Casa Famiglia per minori — ancora attiva oggi. Un gruppo di volontari laici, guidati da padre Cesare Cotemme, organizza lo stabile di via Murialdo in più appartamenti dove educatori e ragazzi vivono insieme, condividendo la quotidianità.

1987 L'esperienza si allarga: apre una casa femminile in appartamento in affitto, animata da due giovani donne in anno di volontariato. L'esperienza dura un anno.

1991 Nasce il Centro Aperto pomeridiano, ancora oggi operativo, che ha raccolto l'eredità di un'aesperienza di "scuola popolare" nata nel quartiere. Prende forma l'"Associazione Murialdo", per dare struttura alle attività cresciute nel tempo.

1993 Apre il Centro Diurno semiresidenziale. Iniziano i primi inserimenti di ragazzi in Famiglie Aperte.

1994 L'Associazione Murialdo si iscrive al Registro Regionale del Volontariato.

1995 Per accompagnare un ragazzo maggiorenne verso l'autonomia, si prende in affitto un appartamento: dopo circa un anno, sarà pronto a camminare da solo. Si apre anche una seconda casa di accoglienza in appartamento esterno.

1996 Cresce il ruolo della consulenza psicologica: una psicologa affianca le attività formative e la supervisione psico-pedagogica dell'équipe.

1997 Il Centro Aperto si trasferisce in una sede più grande e adeguata, migliorando la qualità dell'offerta. Anche il Centro Diurno trova una sistemazione più idonea nello stesso stabile.

1998 L'Associazione investe nella formazione: alcuni educatori frequentano, a sue spese, il corso di laurea in Educatore Professionale. Si sceglie di avvalersi di educatori stabili e retribuiti, che condividono pienamente il progetto educativo.

1999-2002 Viene acquistato un appartamento per un progetto di semi-indipendenza rivolto ai ragazzi più grandi, maggiorenni o prossimi a diventarlo.

2002 Si rafforza la collaborazione con le altre realtà del territorio, in particolare con il nucleo provinciale contro gli abusi sui minori. Nasce la figura del "Coordinatore educativo", responsabile a tempo pieno del coordinamento interno e dei rapporti con i servizi, le famiglie e il territorio.

2004 Si stipulano i primi protocolli d'intesa con alcuni Comuni per i progetti di affido familiare, in attuazione della legge 149/2001.

2006 Partono i progetti "ponte" di semiautonomia per maggiorenni: prima con il Comune di Roma, poi con i servizi del Comune di Viterbo.

2013 La casa famiglia e l'appartamento ponte si trasferiscono nella nuova struttura di via Diaz.

2015 Dopo tre anni di sospensione, riapre il Centro Aperto.

2024 Si avviano progetti strutturati di accompagnamento verso l'autonomia per giovani neo-maggiorenni che hanno vissuto in famiglie affidatarie o in casa famiglia ("careleaver").